Glossario


A

Accantonamenti
Somme di denaro messe da parte da un’impresa a titolo prudenziale per coprire probabili future spese, onde garantire la liquidità della gestione aziendale. Vengono contabilizzati in bilancio come costi non monetari (insieme agli ammortamenti e alle svalutazioni) perché non comportano un immediato esborso di liquidità monetaria o flusso finanziario in uscita. Tipico esempio è l'accantonamento per il Trattamento di Fine Rapporto, adempimento di legge esistente solo in Italia per le aziende con lavoratori dipendenti.

Adeguati Assetti
Rappresentano l'insieme di misure, procedure e strumenti organizzativi, amministrativi e contabili che un'impresa deve adottare per monitorare la propria gestione, per rilevare in tempo segnali di crisi e per garantire la continuità aziendale. Introdotti dall'art. 2086 del Codice civile italiano, e rafforzati dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) introdotto dal D.lgs. 14/2019, sono obbligatori per legge, proporzionati alle dimensioni aziendali e finalizzati a proteggere amministratori e soci da responsabilità personali. L'obbligo di prevenire la crisi aziendale deriva da direttive europee in materia di ristrutturazione e insolvenza, ed è presente anche nelle legislazioni anglosassoni e statunitensi.

Amministrazione
L’insieme delle attività burocratiche, legali e fiscali messe in atto onde garantire il pieno rispetto delle normative in materia, anche ai fini della buona reputazione di un’azienda. Si suddivide in 4 macroaree. 1) La tenuta dei libri contabili e la stesura dei documenti di bilancio (stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa), fondamentali per rappresentare la salute finanziaria dell'impresa. 2) Gli adempimenti fiscali (calcolo e versamento periodico di imposte e tributi (es. IVA, IRES, IRAP) tramite modello F24, oltre alla corretta presentazione delle dichiarazioni dei redditi). 3) La gestione del personale (contratti di lavoro, gestione delle buste paga, versamento dei contributi INPS e adempimenti INAIL). 4) I rapporti con le banche e altri enti finanziari (gestione dei flussi di cassa, negoziazione di linee di credito e reportistica periodica eventualmente richiesta).

Ammortamenti
Procedimenti tecnico-contabili che permettono di distribuire costi o spese in conto capitale (CapEx) per l’acquisto di beni strumentali (immobilizzazioni materiali e immateriali) su più esercizi amministrativi, correlandoli ai ricavi che questi beni contribuiscono a generare. Nel Conto Economico, gli ammortamenti sono iscritti come costi non monetari (insieme a svalutazioni e accantonamenti) perché non comportano un'uscita immediata di cassa, essendo il flusso finanziario in uscita già avvenuto al momento dell'acquisto del bene. Nello Stato Patrimoniale, la somma delle quote di ammortamento confluisce in un apposito Fondo, il cui aumento di anno in anno comporta la diminuzione di uguale valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali fino ad azzerarle.

Analisi PESTEL
Strumento di pianificazione strategica che serve a monitorare e analizzare i fattori Politici, Economici, Sociali, Tecnologici, Ambientali, Legali che influenzano un progetto o un'impresa.

Analisi Porter
Strumento del marketing strategico che serve a individuare le dinamiche competitive e il potere di negoziazione all'interno di un settore e a valutare la redditività e l'attrattiva di un mercato. È basato su 5 punti esterni all’azienda: cioè sul potere contrattuale dei clienti e quello dei fornitori; sulla forza dei concorrenti diretti, sulle minacce di potenziali nuovi produttori e quelle di prodotti sostitutivi presenti sul mercato di riferimento.

Analisi SWOT
Pianificazione strategica che mette insieme i punti di forza (Strengths) e di debolezza (Weaknesses) interni all’azienda, con le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) esterne, al fine di prendere decisioni consapevoli sulla posizione competitiva e sulla strategia di crescita di un prodotto, di un progetto o di un’impresa.

Analisi predittiva
L’utilizzo di dati storici, algoritmi, statistiche e tecniche di modellazione per identificare la probabilità di eventi futuri e per anticipare scenari, rischi, opportunità, tendenze e comportamenti al fine di supportare decisioni strategiche.

Analisi prescrittiva
Fase avanzata dell'analisi dati che utilizza machine learning, simulazioni e algoritmi di ottimizzazione per suggerire soluzioni idonee, mosse correttive o strategiche in tempo reale, attraverso l’automazione di processi che migliorano l'efficienza operativa, al fine di ottenere risultati aziendali desiderati.

Attivo circolante
Misura la capacità dell'azienda di finanziare la gestione quotidiana. È costituito da risorse liquidabili o consumabili entro 12 mesi. Nello Stato Patrimoniale, è rappresentato da: rimanenze o magazzino, crediti (comprese fatture ancora da emettere o da incassare), attività finanziarie (investimenti o titoli a breve termine che non sono immobilizzazioni), disponibilità liquide (cassa o conto corrente bancario). Serve da indicatore per capire se l'azienda ha abbastanza risorse a breve termine per coprire le spese correnti senza andare in crisi di liquidità.

Autofinanziamento
La capacità di un'azienda di finanziare le proprie attività e la propria crescita utilizzando gli utili netti generati invece di distribuirli ai soci sotto forma di dividendi. Altra forma di autofinanziamento è l’utilizzo temporaneo di ammortamenti e accantonamenti come risorse liquide per nuovi investimenti.

Autoimprenditorialità
La capacità e lo spirito l'iniziativa di un individuo di mettersi in proprio, trasformando un'idea in un'attività economica autonoma.

Avviamento
Definito anche Goodwill è il maggior valore immateriale di un'azienda rappresentato da vantaggi competitivi come il portafoglio clienti, il brand, la reputazione, l'ubicazione e l'efficienza dell’organizzazione interna, diverso dal patrimonio netto e dal suo valore contabile. In bilancio, viene contabilizzato nell’Attivo dello Stato Patrimoniale fra le Immobilizzazioni immateriali.

B

Bancabile
Per essere considerata affidabile dalle banche e ottenere facilmente finanziamenti, mutui o linee di credito ad un tasso adeguato, un’azienda deve dimostrare di possedere attraverso la presentazione di un business plan di 3-5 anni i 5 requisiti economici, finanziari e reputazionali fondamentali e oggettivi. 1) Sostenibilità del progetto finanziato, capacità di generare utili e strategia chiara di crescita. 2) Solidità patrimoniale ed economica, cioè un adeguato patrimonio netto, indici di indebitamento equilibrati, e margini operativi (EBITDA) positivi. 3) Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, in conformità con il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII), per monitorare costantemente l'andamento finanziario e prevenire lo stato di insolvenza. 4) Basso profilo di rischio, trasparenza gestionale, e non avere segnalazioni negative, sofferenze o sconfinamenti nei mesi precedenti. 5) Capacità di rimborso attraverso flussi di cassa (liquidità) sufficienti e Debt Service Coverage Ratio (DSCR) costante maggiore di 1 per coprire le rate future.

Banca Centrale Europea
In breve BCE, è l'istituzione centrale dell'area dell'euro, formata dai paesi dell'Unione Europea che hanno adottato la moneta unica, con sede a Francoforte sul Meno, in Germania. •Ha il compito di gestire i tassi d’interesse, mantenere la stabilità dei prezzi, preservare il potere di acquisto, gestisce la politica monetaria, vigilare sugli enti creditizi e assicurare un euro stabile.

Beni immateriali
Risorse intangibili ma dotate di valore economico e giuridicamente tutelate, di proprietà di un’azienda, come marchi, brevetti, software, ricerca e sviluppo, loghi, diritti d'autore, che costituiscono immobilizzazioni aziendali strategiche, fondamentali per la produzione.

Beni materiali
Beni fisici e materiali di proprietà di un'azienda, come immobili, macchinari, veicoli, arredi e attrezzature d’ufficio, apparecchi di telecomunicazioni e altri dispositivi informatici (hardware), che costituiscono immobilizzazioni aziendali strategiche, utilizzati per più esercizi produttivi, fondamentali per la produzione.

BES
Benessere Equo e Sostenibile, indicatore sullo stato di salute e di sviluppo di un Paese, che viene esaminato insieme al PIL (Prodotto Interno Lordo) e all’ISU (Indice di Sviluppo Umano).

BesT
Indicatori che consentono di approfondire le conoscenze sulla distribuzione del benessere nelle diverse aree del Paese; di valutare più accuratamente le disuguaglianze territoriali e di delineare i profili di benessere dei singoli Territori.

Bilancio d’esercizio
È composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto Finanziario e Nota Integrativa. La redazione del bilancio, disciplinata dall'art. 2423 del Codice Civile italiano, deve essere effettuata ogni anno dagli amministratori delle società di capitali e deve rappresentare in modo veritiero, corretto e chiaro la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, garantendo trasparenza verso i soci e i terzi.

Brand industriale
Comprende logo, valori, comunicazione, scopo e offerta con cui le aziende cercano di influenzare il pubblico target e la loro posizione sul mercato.

Break-even point
Punto di Pareggio (BEP) ovvero la quantità di beni da produrre per far sì che i costi diventino uguali ai ricavi.

Brevetto aziendale
Titolo giuridico che tutela soluzioni tecniche innovative e invenzioni dell’ingegno per un dato periodo di tempo, impedendo a terzi di produrla o venderla senza autorizzazione. Rappresenta per l’azienda che lo possiede un asset strategico che aumenta il suo valore patrimoniale, facilitando l’attrazione di finanziamenti e l’ottenimento di crediti.

Business Angel
Investitore privato che finanzia e sostiene con capitali propri, competenze (know-how), supporto strategico e network personali, start-up innovative nelle primissime fasi di vita (pre-seed, seed, early stage), puntando alla loro rapida crescita e a rendimenti elevati in cambio di quote societarie (equity).

Business Model Canvas (BMC)
Schema grafico che descrive modelli di business formato in nove blocchi che permettono di visualizzare come un'azienda crea, distribuisce e cattura valore, facilitandone la comprensione e l’innovazione delle componenti operative della gestione.

Business plan
Il piano d'impresa è un documento strategico-operativo ed economico-finanziario composto da due sezioni: una sezione qualitativa che descrive il progetto imprenditoriale, definendo obiettivi, strategie, analisi di mercato; una sezione quantitativa che indica in dati e cifre le previsioni economico-finanziarie su un orizzonte di 3-5 anni. È fondamentale per pianificare l'attività interna, per attrarre investitori e per ottenere finanziamenti bancari.

Business plan strategico-qualitativo
Descrive il progetto o l'impresa, il suo posizionamento sul mercato, le sue modalità operative, il modello di business, il valore competitivo offerto e come intende conquistare i propri clienti, trasformando la visione di un imprenditore in attività concrete.

Business plan finanziario-quantitativo
Rappresenta la sezione economica e numerica del business plan, trasformando l'idea imprenditoriale in proiezioni di ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa su un orizzonte di 3-5 anni, dimostrando la reale sostenibilità e redditività del progetto e impresa tramite bilanci previsionali (Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario).

C

CapEx
Capital Expenditure sono spese in conto capitale, ovvero costi per investimenti in capitale fisso (immobilizzazioni o beni strumentali durevoli) che un'azienda sostiene per acquistare, migliorare e mantenere macchinari, edifici, terreni, arredi d’ufficio, strumenti di comunicazione e attrezzature informatiche (materiali) o software (licenze, server fisici interni e data center) brevetti, ricerca e sviluppo, loghi (immateriali). Quando vengono pagati in contanti al momento dell'acquisto, i CapEx sono indicati nel Flusso di Cassa, come “uscite” di denaro che riducono la liquidità. I CapEx sono però rappresentati nel Conto Economico solo per le quote imputate annualmente come “ammortamenti”, ripartiti per gli anni in cui vengono utilizzati (in genere 5 anni). Nello Stato Patrimoniale, invece, i CapEx sono iscritti nell’Attivo come “immobilizzazioni” al netto dei rispettivi ammortamenti.

Capitale circolante
Il working capitale è il denaro che un'azienda usa per finanziare le operazioni quotidiane. Misura la capacità dell'azienda di far fronte agli impegni finanziari correnti ed è dato dalla differenza tra le attività correnti (es. liquidità, crediti, magazzino) e le passività correnti (es. debiti verso fornitori).

Capitalizzazione
Processo contabile con cui un costo sostenuto durante l'anno, invece di essere considerato una spesa corrente (OpEx), che riduce l'utile dell'anno in corso, non viene addebitato immediatamente nel Conto Economico, ma viene trasformato in un'attività e iscritto nello Stato Patrimoniale (CapEx). Ad esempio, •i costi di ricerca e sviluppo per creare un nuovo software che produrrà ricavi commerciali; le spese legali e notarili per costituire una nuova società; le manutenzioni straordinarie per ampliare una fabbrica, aumentandone la produttività e incrementando il valore dell'immobile.

Capitali di terzi o esterni
Finanziamenti che un'azienda ottiene da banche, istituti di credito e da terze parti con l'obbligo di rimborso a una scadenza stabilita e il pagamento di interessi. Possono essere prestiti, mutui, scoperti di conto corrente, leasing o obbligazioni emesse sul mercato. Anche i debiti commerciali e le dilazioni di pagamento concesse dai fornitori per l'acquisto di materie prime e di servizi possono essere considerati finanziamenti esterni. Chi presta risorse finanziarie non diventa però socio né partecipa a decisioni aziendali. •

Capitali o fondi propri
Risorse finanziarie che l’imprenditore e i soci immettono nell'azienda, a cui si possono aggiungere gli utili generati e non distribuiti. Rappresenta la ricchezza netta dell'azienda e si trova nel Passivo dello Stato Patrimoniale.

Cash Flow
Vedere: Flusso di Cassa.

CCN
Capitale Circolante Netto, in inglese Net Working Capital (NWC), è un indicatore finanziario che misura la capacità di un'azienda di far fronte nel breve termine ai propri impegni finanziari utilizzando le risorse proprie a breve termine. Si calcola partendo dall'attivo circolante - i debiti a breve termine.

Codice della Crisi e dell’Insolvenza
In breve, il CCII è la normativa italiana introdotta dal D.lgs. 14/2019 che ha sostituito la vecchia legge fallimentare. Il suo scopo è preventivo: aiutare le aziende a rilevare tempestivamente gli squilibri economico-finanziari per risanarle ed evitare la liquidazione giudiziale (ex fallimento). I punti chiave prevedono l’obbligo per l'imprenditore societario e gli organi di controllo di adottare adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili (art. 2086 c.c.) idonei a rilevare i segnali di crisi e monitorare la liquidità, anche attraverso i flussi di cassa previsionali. La mancata adozione di tali assetti comporta gravi responsabilità patrimoniali e civili per gli amministratori. Il legislatore privilegia la continuità aziendale rispetto alla liquidazione; per questo ha introdotto la composizione negoziata, una procedura in cui un esperto indipendente affianca l’imprenditore per trovare un accordo con i creditori. Sono previste tutele e procedure di esdebitazione anche in caso di sovraindebitamento per consumatori, professionisti e piccole partite IVA attraverso l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC).

COGS
Cost of Goods Sold o Costo del Venduto, sono i costi (diretti) per produrre o acquistare i prodotti/servizi venduti (materie prime, manodopera diretta e spese generali di fabbrica) sostenuti per i soli prodotti venduti in un periodo (mentre i costi diretti possono talvolta includere anche rimanenze non ancora vendute). Nel Conto Economico, i COGS sono sottratti subito dai ricavi (ricavi - COGS = utile lordo).

Composizione negoziata
È uno strumento stragiudiziale e volontario, introdotto dal D.L. 118/2021, finalizzato al risanamento di imprese, che l'imprenditore può chiedere attraverso l'aiuto di un esperto indipendente e l'uso di una piattaforma telematica per negoziare con i creditori soluzioni per evitare la liquidazione di imprese in squilibrio economico-finanziario.

CONSOB
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. Organismo di vigilanza del mercato finanziario in Italia, dotato di personalità giuridica indipendente ed autonoma.

Contabilità
Sistema organizzato per registrare, monitorare e analizzare tutte le operazioni economiche e finanziarie di un'azienda o di un professionista. La contabilità viene solitamente gestita tramite il metodo della partita doppia, che registra ogni transazione su due colonne contrapposte (Dare e Avere) per mantenere i conti sempre in equilibrio. Per tenere una contabilità corretta si utilizzano specifici registri e documenti obbligatori previsti dalla legge. 1) Libro Giornale, dove vengono registrati quotidianamente tutti i movimenti di denaro, in ordine cronologico, che avvengono tra l'azienda e soggetti esterni (clienti, fornitori, banche, fisco) come entrate, uscite, costi, ricavi, crediti e debiti. 2) Libro Inventario che da una fotografa del patrimonio all'inizio e alla fine dell'anno. 3) Registro IVA per tenere traccia dell'imposta sulle fatture di acquisto e di vendita. 4) Bilancio d'esercizio, documento di sintesi che riassume il risultato annuale (utile o perdita). La contabilità generale, obbligatoria per legge, serve a definire il patrimonio e il reddito d'esercizio; mentre quella analitica o gestionale non è obbligatoria ma è fondamentale per le decisioni interne perche analizza i costi e i profitti nel dettaglio per capire cosa rende di più o dove si spende troppo. La contabilità aziendale può essere tenuta sia per cassa che per competenza. I due metodi presentano differenze sostanziali nella registrazione dei costi e dei ricavi. Il principio di cassa prevede che i ricavi e i costi si registrano e concorrono al reddito nel momento in cui avviene l'effettivo movimento di denaro, ovvero quando si riceve il pagamento o si effettua l'esborso. Il principio di competenza prevede che i ricavi e i costi si registrano nell'esercizio in cui l'operazione economica si è concretizzata (es. emissione della fattura o consegna della merce), a prescindere da quando avverrà l'incasso o il pagamento. Nelle società di capitali è obbligatorio per legge utilizzare il principio di competenza.

Controllo di gestione
Sistema di strumenti e procedure che supporta le decisioni aziendali per raggiungere gli obiettivi strategici. Misura l'efficacia, l'efficienza e l'economicità della gestione, confrontando costantemente i risultati ottenuti con quelli pianificati (budget) per attuare tempestive azioni correttive e per valutare la salute economica dell'azienda. Può essere preventivo (pianificazione strategica e redazione del budget); concomitante (monitoraggio in tempo reale attraverso l'analisi degli scostamenti); o susseguente (consuntivo dei risultati e valutazione delle performance. In Italia il controllo di gestione è diventato centrale per prevenire la crisi d'impresa. (vedere anche gli adeguati assetti richiesti dal Codice civile italiano e dalle banche per l'accesso al credito)

Conto Economico
Denominato anche conto profitti e perdite, è un documento contabile obbligatorio del bilancio d’esercizio di un’azienda, che mostra il risultato ottenuto dalla differenza fra i ricavi e i costi sia della gestione caratteristica sia di quella extra-caratteristica, evidenziandone l’utile, la redditività e la creazione di valore. L’art. 2425 del Codice civile italiano ne stabilisce lo schema in forma scalare, suddiviso in quattro macro-classi: A) Valore della produzione, rappresentato dai ricavi dei prodotti/servizi venduti (detti anche proventi caratteristici perché tipici dell'attività dell'impresa) e dagli altri ricavi e proventi (relativi ad attività accessoria come le sopravvenienze attive, sfruttamento del marchio, etc.). I ricavi sono registrati secondo il principio di competenza economica, cioè quando vengono realizzati (prodotto/servizio prestato o fatturato), a prescindere dal momento d’incasso. B) Costi della produzione, rappresentati dalle spese che l'impresa sostiene nell'esercizio, classificate per natura (materie, servizi, personale, ammortamenti, etc.). Anche i costi sono registrati secondo il principio di competenza economica, cioè quando le risorse vengono consumate, a prescindere dal pagamento effettuato. C) Proventi e oneri finanziari sono ricavi che derivano dagli investimenti finanziari (depositi bancari, titoli di stato, partecipazioni, etc.) così come i costi per finanziamenti ottenuti dell’azienda. Nei proventi finanziari confluiscono gli interessi attivi, mentre negli oneri finanziari confluiscono gli interessi passivi relativi a scoperti di conto corrente o a mutui. D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie. sono variazioni di prezzo o stime negative e positive (svalutazioni e rivalutazioni) registrate nel conto economico di un'azienda. Riguardano strumenti finanziari come partecipazioni, titoli e derivati non legati alla gestione operativa principale. Da quanto emerge, sono presenti nel Conto Economico costi non monetari, quali ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni, etc. che non comportano esborsi o uscite di denaro nello stesso esercizio e che producono quindi un disallineamento tra l’utile d'esercizio e la liquidità di cassa. Dopo l'applicazione delle imposte, si ha l'utile o la perdita dell'esercizio. L'utile (ricavi - costi maturati) è diverso dalla liquidità (incassi - pagamenti effettivi). È errato credere che un'impresa che produce 100 euro di utile, avrà 100 euro in cassa a fine esercizio. Un'azienda può apparire profittevole nel Conto Economico, ma può avere enormi problemi a pagare i propri fornitori e dipendenti a causa di ritardi e dilazioni negli incassi. Se però ottiene dai propri fornitori dilazioni di pagamento più favorevoli, l’impatto sulla gestione aziendale sarà completamente diverso perché l’aspetto economico (differenza tra ricavi e costi) e l'aspetto finanziario o monetario (differenza tra entrate/incassi e uscite/pagamenti) sono due concetti legati tra loro ma differenti rispetto ai tempi e ai modi di registrazione in bilancio.

Conto Economico Riclassificato
La riclassificazione del Conto Economico a valore aggiunto è un metodo di analisi che riorganizza i costi per natura (esterni vs interni) per evidenziare la ricchezza creata dall’azienda (Valore Aggiunto, MOL o EBITDA, Reddito Operativo o EBIT). Calcola la capacità dell’azienda di produrre ricavi dall'attività caratteristica o tipica (core business) prima delle spese operative permettendo di valutarne l'efficienza gestionale.

Costi di competenza
Sono spese aziendali imputate a un determinato esercizio di bilancio in base alla loro maturazione economica, indipendentemente dalla data di pagamento o di emissione della fattura (manifestazione finanziaria).

Costi di periodo
Sono spese aziendali non direttamente legate alla produzione o alla realizzazione di un prodotto o servizio, contabilizzate nell'esercizio in cui vengono sostenute. Includono spese amministrative, commerciali, generali e di ricerca e sviluppo. Vengono imputate al Conto Economico nel periodo di competenza, influenzando il reddito netto.

Costi di prodotto
Sono la quota di spese aziendali sostenute per realizzare un prodotto/servizio, utilizzata per fissare il prezzo di vendita e indicare il margine o guadagno lordo per unità venduta.

Costi della produzione
Sono tutte le spese sostenute da un'azienda per realizzare prodotti/servizi destinati alla vendita. Comprendono costi per materie prime, manodopera diretta, costi di utilizzo dei macchinari, energia, ammortamenti, spese generali di produzione e tutte quelle risorse necessarie per il funzionamento dell'attività. Si suddividono in base alla loro imputazione (costi diretti/costi indiretti) e al loro comportamento rispetto ai volumi di produzione (costi fissi/costi variabili). Calcolare i costi della produzione è essenziale per determinare il prezzo di vendita ottimale, minimizzare gli sprechi, generare cassa e profitti costante e calcolare il margine di profitto che determinerà la salute economica e la sostenibilità finanziaria dell’azienda.

Costi diretti
Sono spese aziendali direttamente legate al costo di prodotto/servizio. Includono principalmente materie prime, materiali diretti e manodopera diretta. A differenza dei costi indiretti, non necessitano di ripartizioni contabili complesse.

Costi fissi
Sono spese aziendali costanti che non dipendono dal volume di produzione o vendita (es. affitti, stipendi base, assicurazioni). Essenziali per la struttura operativa, devono essere sostenuti anche in assenza di attività. Si distinguono dai costi variabili che variano invece con il variare della produzione.

Costi indiretti
Sono spese generali (overhead) necessarie al funzionamento aziendale non direttamente attribuibili a un singolo prodotto o servizio. Includono affitti, utenze, personale amministrativo e manutenzioni. A differenza dei costi diretti, vengono ripartiti per ore lavorate, mq, fatturato, etc.

Costi operativi
Denominati anche OpEx (Operating Expenditure) sono spese di gestione necessarie per il normale funzionamento di un'azienda. Includono affitti, utenze, salari, materiali di consumo, marketing, manutenzioni, spese per canoni annuali di locazione (ad esempio, SaaS o Software-as-a-Service). Sono essenziali per la gestione quotidiana e la continuità aziendale. Nel Conto Economico, gli OpEx vengono sottratti dopo l’utile lordo (utile lordo - OpEx = utile operativo).

Costi ricerca e sviluppo
Sono spese aziendali per realizzare nuovi prodotti/servizi/processi. Quando sono costi operativi OpEx, non direttamente legati alla produzione, sono deducibili immediatamente. Quando invece sono costi di sviluppo (CapEx) per applicazioni di risultati di ricerca, sono capitalizzabili nell’attivo perché generano ricavi futuri e possono essere ammortizzati in 5 anni.

Costi variabili
Sono spese aziendali che cambiano col variare della produzione o della vendita. Se la produzione è zero, i costi variabili sono solitamente zero. Includono materie prime, imballaggi e costi energetici diretti. Si distinguono dai costi fissi che invece non variano con il variare della produzione.

Costo del capitale
È il rendimento minimo che un'azienda deve generare sui propri investimenti per soddisfare finanziatori (debito) e azionisti (equity). In sintesi, determina quanto costa a un'azienda finanziarsi, attraverso l’indebitamento, e quanto conviene investire, attraverso un aumento di capitale. Si calcola spesso come WACC (Weighted Average Cost of Capital), media ponderata tra il costo del debito (al netto del beneficio fiscale) e il costo del capitale proprio (rendimento atteso).

Crescita verde ed ecosostenibile
Modello di sviluppo economico (green growth) che punta a generare ricchezza, progresso ed espansione economica, riducendo progressivamente i consumi energetici, le emissioni nocive e l'impatto complessivo sugli ecosistemi per preservare l’ambiente essenziale per il nostro benessere.

Crowdfunding
Strumento di finanziamento collettivo che permette a imprese, startup e progetti innovativi di raccogliere capitali online da un gran numero di persone, in alternativa ai canali bancari tradizionali attraverso piattaforme web autorizzate che mettono in contatto diretto progettisti e imprenditori con potenziali investitori (privati e istituzionali).

CSRD
La Corporate Sustainability Reporting Directive 2022/2464/UE, in vigore da gennaio 2023, recepita in Italia nel 2024) impone alle aziende di rendicontare in modo trasparente e standardizzato il proprio impatto ambientale, sociale e di governance (ESG). Sostituisce la ex-NFRD, estendendo l'obbligo del principio della "doppia materialità”, cioè come l'azienda impatta su ambiente/società e come questi fattori impattano sul valore aziendale e sociale. La direttiva CSRD è stata modificata dalla direttiva 2026/470/UE.

D

De minimis
Regime di aiuti di Stato di piccola entità per sostenere le imprese che non richiedono la notifica preventiva alla Commissione Europea.

Disciplina secondaria
Regolamenti del Governo, Regioni, enti locali e altre amministrazioni subordinati alle leggi (primarie).

DSCR
Debt Service Coverage Ratio è l’indice che misura la capacità dell’impresa di sostenere i debiti. Si calcola dividendo il flusso di cassa operativo per le rate future di capitale e interessi.

Due diligence
Analisi approfondita condotta prima di un investimento che mira a valutare la convenienza dell'affare, identificare potenziali rischi, passività nascoste e verificare l'esattezza dei dati dichiarati.

E

EBA
European Banking Authority è l'autorità indipendente dell'Unione Europea istituita nel 2011 allo scopo di garantire un livello di regolamentazione e vigilanza prudenziale equo, sicuro e stabile per l'intero sistema bancario europeo.

EBIT
Earnings Before Interest and Taxes o Margine Operativo Netto (MON), indicatore di redditività che misura il profitto generato dalla gestione caratteristica di un'azienda, escludendo interessi passivi e imposte. Si calcola come differenza tra ricavi e costi operativi (inclusi ammortamenti) e rappresenta la capacità di generare utile tramite l’attività aziendale.

EBITDA
Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, è un indicatore di redditività che misura l'utile di un'azienda prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti, cioè la capacità di generare ricchezza tramite la gestione operativa pura. Viene utilizzato per valutare le performance operative, confrontare aziende dello stesso settore e stimare il valore dell'impresa. In italiano è conosciuto come MOL ovvero margine operativo lordo, nel quale non vengono però calcolati accantonamenti e svalutazioni.

Economia di scala
Fenomeno tecnico-economico in cui l'aumento del volume della produzione genera una riduzione del costo unitario del bene prodotto.

ECSP
European Crowdfunding Service Providers. Fornitori europei di servizi di crowdfunding.

Educazione finanziaria
La capacità di redigere business plan, budget previsionali e bilanci consuntivi e la dimostrazione di saper: 1) valutare la marginalità o la capacità di un prodotto o servizio di generare profitto, assicurando che i ricavi delle vendite superino i costi della produzione; 2) monitorare, gestire e ottimizzare i flussi di denaro in entrata e in uscita per garantire la sostenibilità e la crescita dell’azienda nel lungo periodo; 3) analizzare ricavi, costi e profitti, attivo e passivo; 4) distinguere le diverse forme di finanziamento (fidi, mutui, leasing, factoring) e come le banche valutano il rischio aziendale; 5) dialogare con banchieri, finanziatori e investitori, pianificare gli investimenti. I punti 1-3 riguardano la gestione ordinaria, la pianificazione e il controllo di gestione (costi, margini, flussi di cassa, bilanci). 4-5 riguardano invece la finanza strategica e straordinaria (rapporti con banche e investitori, scelta delle fonti di finanziamento).

Empowerment
Crescita o miglioramento delle persone per portarle ad appropriarsi consapevolmente del proprio potenziale.

Entrate
Le entrate e le uscite di bilancio rappresentano i flussi monetari in entrata (incassi) e in uscita (spese) di denaro in un determinato periodo. Sono fondamentali nel bilancio aziendale per calcolare il flusso di cassa e determinare l'avanzo (entrate > uscite) o il disavanzo (uscite > entrate).

Equity
Quote di capitale sociale appartenente ai soci dell’impresa o quote di nuovo capitale utilizzato da start-up, scale-up e PMI per accelerare il proprio percorso di crescita oppure il capitale proprio o il patrimonio netto che corrisponde al valore contabile di un'azienda di proprietà degli azionisti (con gli eventuali utili reinvestiti).

ERP
Enterprise Resource Planning o pianificazione delle risorse d'impresa è un software gestionale che centralizza e automatizza tutti i processi chiave di un'azienda, come finanza, contabilità, vendite, magazzino, produzione e risorse umane.

ESG
Environmental, Social and Governance. I tre aspetti, criteri o fattori fondamentali per valutare la sostenibilità di progetto o di un'azienda oppure di un investimento: Ambientale, Sociale e di Governance (economica).

ESMA
European Security and Market Authority. Organismo di sorveglianza del mercato finanziario europeo, cui partecipano tutte le autorità di vigilanza bancaria dell'UE. È l’organo centrale che autorizza e vigila sui fornitori europei di rating ESG, mentre a livello nazionale tale compito spetta alla CONSOB. I fornitori di rating devono dimostrare di essere trasparenti e di possedere i requisiti organizzativi, procedurali, di governance, indipendenza e prevenzione dei conflitti d’interesse richiesti.

ESRS
European Sustainability Reporting Standards sono le norme tecniche europee che definiscono come le aziende devono rendicontare il proprio impatto ambientale, sociale e di governance (ESG). Entrati in vigore nel 2023, sono obbligatori in conformità alla direttiva CSRD.

ETS
Enti del Terzo Settore che perseguono finalità sociali, solidaristiche e civiche e che non distribuiscono utili, ad eccezione delle imprese sociali.

Executive summary
Breve sezione introduttiva di un business plan che fornisce agli investitori o partner un riassunto rapido dell'intero documento, evidenziando i punti chiave e gli obiettivi del progetto.

F

Factoring
Contratto finanziario con cui un'impresa cede i propri crediti commerciali a una banca o a una società specializzata in cambio di liquidità immediata e della gestione dei crediti stessi.

Fewer, Bigger, Better
Filosofia di gestione aziendale e di marketing fondata sull'efficienza. 1) Fare meno cose, semplificandole e concentrandosi solo sulle attività/prodotti/servizi più redditizi. 2) Farle più in grande per poterle scalare, ottimizzandole con economie di scala per ottenere un ritorno economico più alto. 3) Migliorare qualità, innovazione e valore percepito per renderlo unico e conquistare il mercato.

Finanziamenti
Risorse finanziarie che un’impresa ottiene da banche (mutui ipotecari, aperture di credito e scoperti di conto corrente) che devono essere restituite a scadenza e che sono gravate da interessi. •Ne fanno parte anche i titoli di debito emessi dalle aziende per raccogliere capitali sul mercato o le dilazioni di pagamento concesse dai fornitori per l'acquisto di beni o servizi. Costituisce un’altra forma di finanziamento anche l’aumento di capitale attraverso l’emissione di nuove quote o l’apporto di nuovo capitale da parte di terzi (Venture Capitalist o Business Angel), che diventano così proprietari o soci che partecipano al rischio d'impresa, ottenendo un ritorno economico solo in caso di utili,

Finanziatori
Persone fisiche, banche, società di investimento o istituzioni abilitate a fornire capitali e liquidità per sostenere un progetto o un'azienda.

Fintech
Contrazione di Finance (Fin) e Technology (Tech) per indicare l’utilizzo di strumenti digitali in ambito finanziario

Flusso di Cassa
Il flusso di cassa è la quantità di denaro che entra e che esce da un'azienda in un certo periodo di tempo. Mostra l’andamento dei flussi monetari e finanziari dell’impresa e indica la disponibilità di denaro o la liquidità reale della cassa in un dato periodo di tempo ottenuta dalla differenza tra entrate e uscite. È fondamentale per valutare la salute finanziaria nel tempo in quanto misura la capacità di pagare stipendi e debiti. Le entrate sono costituite da incassi effettivamente ricevuti provenienti dalla vendita dei prodotti/servizi, da altre vendite o da finanziamenti ricevuti, etc. Se l'impresa concede dilazioni di pagamento ai clienti, si verifica un disallineamento tra competenza economica, perché i ricavi vengono contabilizzati all’emissione della fattura, e liquidità di cassa o flusso finanziario, mentre le entrate sono contabilizzate alla scadenza pattuita. Inoltre, non tutti i ricavi diventano entrate. Ad esempio, quando un cliente non paga perché i prodotti ricevuti risultano difettosi oppure fallisce, si registra allora nel Conto Economico un costo, rappresentato dalla svalutazione crediti, che va ad incrementare il fondo svalutazione crediti nello Stato Patrimoniale, e che riduce il valore dei crediti nell'Attivo. Le uscite sono costituite dagli esborsi effettivamente sostenuti per costi operativi annuali e per costi in conto capitale (investimenti in mobilizzazioni materiali quali edifici, macchinari, etc. e immateriali come brevetti, software, etc., i cosiddetti CapEx). Se l’impresa chiede ai fornitori dilazioni di pagamento, si verifica analogo disallineamento perché l’uscita di denaro dalla cassa avviene con una latenza non contestuale all'acquisto. Inoltre, non tutti i costi diventano uscite se, per esempio, un fornitore non riscuote nei tempi prescritti il credito o la merce fornita si rivela non della qualità richiesta. Si introducono allora nel Conto Economico le sopravvenienze attive, come altri ricavi e proventi, che vanno nello Stato Patrimoniale in diminuzione dei debiti nel Passivo o in un aumento delle disponibilità liquide/crediti nell’Attivo, e concorrono alla formazione dell'utile d'esercizio che va a incrementare il patrimonio netto. L’andamento della cassa nel tempo è un dato indispensabile per ogni impresa. Anche se l’impresa ha molto fatturato e appare profittevole sulla carta, può accadere un fatto imprevisto che fa diventare la cassa ad un certo momento negativa. Occorrerà allora chiedere tempi di pagamento e/o d’incasso più favorevoli ai clienti e/o ai fornitori e/o trovare finanziamenti esterni per evitare il rischio di trovarsi nella situazione di non poter pagare i propri fornitori o i propri dipendenti.

Flusso di Cassa Libero
Free Cash Flow (FCF) è la liquidità residua generata da un'azienda, al netto delle imposte, dopo aver coperto le spese operative (OpEx) e gli investimenti in capitale (CapEx) necessari per il mantenimento o la crescita. Rappresenta il denaro disponibile per pagare dividendi, ridurre il debito o riacquistare azioni o finanziare acquisizioni e investimenti.

Flusso di Cassa Operativo
Operating Cash Flow (OCF) è la liquidità generata o assorbita dalle attività caratteristiche dell'azienda (vendite - costi di produzione) in un periodo. Rappresenta il denaro reale disponibile per autofinanziarsi: pagare fornitori, dipendenti e finanziare la crescita senza ricorrere a prestiti.

Fonti e impieghi
Espressione usata nel linguaggio economico e aziendale per indicare la struttura del capitale di un'impresa, dividendola tra la provenienza interna e/o esterna (da dove arrivano i soldi) e il loro utilizzo. Ad esempio, le fonti interne sono rappresentate dal capitale proprio investito dai soci o dagli utili non distribuiti e reinvestiti nell'azienda; le fonti esterne sono invece i debiti verso le banche, i fornitori o altri finanziatori. Gli impieghi a lungo termine sono rappresentati dalle immobilizzazioni: acquisto di macchinari, di immobili e di brevetti (CapEx) o da investimenti finanziari a lungo termine; mentre gli impieghi a breve termine sono l’attivo circolante: liquidità in cassa, giacenze di magazzino, i crediti verso i clienti. Per il principio del pareggio di bilancio, il totale delle fonti deve sempre essere uguale al totale degli impieghi.

G

GEP
Gender Equality Plan. Piano per l’eguaglianza di genere.

Gestione Finanziaria
L'insieme delle strategie e delle operazioni volte a reperire i capitali, i finanziamenti o le risorse economiche di un progetto o di un'azienda; a pianificare, controllare e ottimizzare il loro impiego attraverso la gestione dei flussi di cassa, dei crediti e dei debiti al fine di garantire che vi sia sempre la liquidità necessaria per operare, sostenere la crescita e prevenire le crisi.

K

KIIS
Key Investment Information Sheet. Scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento.

KPI
Key Performance Indicators sono indicatori chiave di prestazione per misurare l'efficacia con cui un'azienda raggiunge gli obiettivi aziendali in termini di quantità, di costo, di qualità, di tempo, etc.

I

Immobilizzazioni
Le immobilizzazioni aziendali strategiche sono investimenti per beni durevoli o a lungo termine, fondamentali per la struttura, la competitività e la crescita futura di un'impresa. La spesa finanziaria sostenuta per l’acquisto, per il miglioramento e il mantenimento delle immobilizzazioni (vedere anche CapEx) è rappresentata nel Flusso di Cassa come “uscita”; nel Conto Economico è calcolata solo per la quota annuale degli “ammortamenti”; mentre nello Stato Patrimoniale sono iscritti nell’Attivo al netto degli ammortamenti e svalutazioni. A differenza dell'attivo circolante, destinato al consumo rapido, queste attività durano per più esercizi, impegnando risorse finanziarie significative che caratterizzano l'identità e la capacità produttiva dell'azienda.

Immobilizzazioni immateriali
Attività o spese capex prive di consistenza fisica che rappresentano investimenti destinati a durare nel tempo e a generare benefici economici per l'azienda in più esercizi. Comprendono costi per avviare l'attività o per ampliarla (atti notarili o studi di fattibilità); ricerca e sviluppo per progetti destinati alla commercializzazione; diritti di brevetto industriale, software e opere dell'ingegno coperti da copyright; concessioni demaniale, licenze, tutela marchi o brand aziendali e diritti simili; avviamento; immobilizzazioni in corso e acconti, cioè i costi sostenuti per progetti non ancora completati (es. software in fase di sviluppo) o anticipi versati ai fornitori; altre immobilizzazioni immateriali: spese varie che portano benefici futuri, come le spese per migliorie su beni di terzi o diritti di usufrutto su azioni. La loro gestione contabile richiede la capitalizzazione del costo iniziale, inclusi accessori (vedere anche Immobilizzazioni) e la ripartizione su più esercizi tramite ammortamento.

Immobilizzazioni materiali
Attività o spese capex per l’acquisto di beni tangibili di uso durevole impiegati nel processo produttivo dell'azienda per più esercizi e non sono destinati alla normale vendita: terreni e fabbricati: aree, capannoni, uffici e negozi strumentali (o immobili civili usati come investimento); impianti e macchinari: linee di produzione, stampatrici, motori e altri macchinari specifici dell'attività; attrezzature industriali e commerciali: stampi, utensili e dotazioni tecniche; arredi, mobili, macchine da ufficio, computer e automezzi aziendali; immobilizzazioni in corso e acconti: lavori non ancora ultimati (in costruzione) o caparre versate ai fornitori per beni strumentali. La loro gestione contabile richiede la capitalizzazione del costo iniziale, inclusi accessori, (vedere anche Immobilizzazioni) e la ripartizione su più esercizi tramite ammortamento. I terreni non sono soggetti ad ammortamento poiché non si usurano nel tempo.

Importo netto
L'importo netto è la somma di denaro effettiva che rimane dopo aver sottratto tasse, contributi previdenziali, ritenute o costi da un totale lordo. È la cifra reale fatturata, indicata spesso in fatture al netto di IVA.

Indicatori di redditività
Parte degli indici di bilancio che misurano la capacità dell'azienda di produrre profitti rispetto al capitale investito o alle vendite. Il ROE, ROI, ROA e ROS sono espressi in % mentre l’EBITDA e l’EBIT sono margini di profitto espressi in euro.

Indici di allerta
Parametri finanziari e patrimoniali volti a rilevare tempestivamente segnali di crisi d'impresa, come previsto dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII). Il fulcro è la sostenibilità dei debiti e la continuità aziendale nei 12 mesi successivi, basandosi spesso su indicatori elaborati dal CNDCEC (patrimonio netto; Debt Service Coverage Ratio/ DSCR; indici di sostenibilità degli oneri finanziari, di adeguatezza patrimoniale, di ritorno liquido dell’attivo, di liquidità, di indebitamento previdenziale e tributario).

Indici di bilancio
Quozienti numerici calcolati in base alle voci riclassificate del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale, essenziali per misurare i parametri economici, patrimoniali, finanziari della gestione ovvero la produttività e l’efficienza, la solidità e la struttura finanziaria (debiti), la liquidità (cassa) e la redditività (utili) aziendale.

Industria 5.0
Quinta rivoluzione industriale. Integrazione dell'automazione con l'intelligenza umana e artificiale per migliorare la sostenibilità e l'efficienza produttiva.

Innovazione
Invenzione dell’ingegno o trasformazione di un'idea in prodotto, servizio, processo, modello o metodo, generando valore economico, sociale e organizzativo.

Investimenti
Somme di denaro che vengono utilizzate per l'acquisto di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, immobili, macchinari) per ottenere un rendimento futuro. L'investimento rappresenta l'attivo dello Stato Patrimoniale: l'acquisto di beni materiali e immateriali necessari per l'attività. I finanziamenti sono invece il passivo: il capitale proprio (dei soci) o di terzi (banche) utilizzato per finanziare l'investimento.

Investitori
Persone fisiche o enti che allocano il proprio capitale in strumenti finanziari (azioni, obbligazioni), immobili o aziende, con l'aspettativa di generare un ritorno economico o un profitto nel tempo.

Investitori istituzionali
Società private o enti pubblici che investono in modo professionale e sistematico risorse finanziarie per conto di altri.

Investitori sofisticati
Investitori professionali come banche, enti creditizi, imprese di investimento, fondi di investimento, imprese di assicurazione, che hanno professionalità e competenze per valutare opportunità e rischi dell’investimento.

Investitori non sofisticati
Soggetti privati tutelati dal Regolamento UE 2020/1503 in quanto investitori non professionali attraverso test di verifica delle conoscenze finanziarie; sistemi di alert per investimenti oltre una certa soglia; periodi di riflessione precontrattuale.

IPO
Initial Public Offer e l’offerta pubblica iniziale dei titoli di una società che intende quotarsi sul mercato regolamentato.

IRPEF
Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche che possiedono redditi fondiari, di capitale, di lavoro dipendente (inclusi i redditi di pensione).

ISU
Indice di Sviluppo Umano, utilizzato accanto al PIL (prodotto interno lordo) e al BES (per valutare la qualità della vita dei cittadini di un Paese.

IVA
Imposta sul Valore Aggiunto. Imposta indiretta sui consumi pagata dal consumatore finale come componente del prezzo dei beni e dei servizi.

J

Jobs Act
Riforme del mercato del lavoro in Italia, avviate dal Governo Renzi nel 2014, con l'obiettivo di aumentarne la flessibilità.

L

Leasing
Operazione finanziaria con cui una società (concedente) acquista un bene e lo concede in uso a un cliente (utilizzatore) per un periodo stabilito, dietro il pagamento di un canone periodico. Alla scadenza, il cliente può scegliere se riscattare il bene diventandone proprietario.

Linee di credito
Forma di finanziamento flessibile tramite cui una banca mette a disposizione di un’azienda una somma di denaro utilizzabile al bisogno.

Liquidità
Il denaro di cui dispone istantaneamente l’azienda. Il concetto può essere esteso eventualmente a beni che possono essere convertiti in denaro, senza perdita di valore, in tempo pressoché reale.

M

Marchio aziendale
Il marchio aziendale è un segno distintivo (logo, nome, parola, colore o combinazione di essi) che identifica prodotti o servizi, differenziandoli dalla concorrenza e garantendo l'unicità sul mercato. Registrare il marchio è fondamentale per ottenere protezione legale, aumentare il valore commerciale e scoraggiare la contraffazione.

Marketing
Attività aziendale strategica volta a studiare, analizzare e comprendere i bisogni del mercato per sviluppare relazioni durature con i clienti. Non si limita alla sola pubblicità, ma include l'ideazione del prodotto/servizio volto a soddisfare i bisogni della clientela; la definizione del prezzo; la mappatura di cosa offrono i principali competitor e di come differenziarsi; il posizionamento sul mercato (che tiene conto anche della mente del consumatore); la distribuzione e i canali fisici e digitali di vendita; la promozione e la comunicazione per stimolare la domanda e la consapevolezza del brand (non si acquista più solo un prodotto/servizio, ma si appartiene a una community attraverso una narrazione identitaria), per generare contatti qualificati coi clienti, per gestirli e fidelizzarli anche con l'assistenza post-vendita e la creazione di spazi di dialogo attraverso i social network. Scopo principale del marketing non è solo generare un vantaggio competitivo e un ritorno economico, creando valore per l'azienda, ma oggigiorno assume importanza anche l’impatto etico, sociale e ambientale nei confronti dell’intera società.

Marginalità
La capacità di un’impresa di generare valore e profitto rispetto ai ricavi generati e ai costi pagati per far fronte ai rischi d’impresa. È uno degli aspetti che una banca valuta nel concedere prestiti ad un’impresa insieme al fatturato, alla liquidità e alla struttura operativa.

MOL
Il Margine Operativo Lordo è un indicatore italiano di redditività che misura il reddito generato dall'attività caratteristica di un'impresa. Calcolato sottraendo i costi operativi (materie prime, servizi, personale) dal valore della produzione, esclude interessi, tasse, ammortamenti e svalutazioni, offrendo un'approssimazione del flusso di cassa operativo. Rispetto all’EBITDA, indicatore riconosciuto internazionalmente, il MOL esclude però svalutazioni e accantonamenti, risultando così talvolta più alto.

Mercato target
Gruppo di potenziali clienti a cui un'azienda rivolge i propri prodotti e servizi per sviluppare una strategia di marketing efficace.

Merito creditizio
Valutazione che fanno banche e istituti finanziari per stabilire se l’azienda che richiede un prestito riesce a restituire il denaro ricevuto nei tempi e nei modi concordati. Una valutazione positiva determina non solo l'approvazione del finanziamento, ma influenza direttamente anche le condizioni economiche applicate, come i tassi d'interesse (TAEG).

N

NBFC-P2P
Non Banking Financial Company (NBFC) che offrono prestiti, finanziamenti e investimenti attraverso opzioni come il prestito Peer to Peer (P2P), lo sconto di fatture e i prestiti aziendali.

Nota integrativa
È un documento fondamentale del bilancio d'esercizio che integra e spiega i dati quantitativi dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. Disciplinata principalmente dall'art. 2427 del Codice civile italiano, ha lo scopo di illustrare i criteri di valutazione adottati e fornire i dettagli necessari per una chiara comprensione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell'azienda

O

OICR
Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio. Strumenti finanziari che raccolgono il denaro di più persone per investirlo. Sono gestiti da società specializzate, come le Società di Gestione del Risparmio (SGR).

Oneri finanziari
Rappresentano il costo del denaro preso a prestito e includono interessi passivi, commissioni bancarie e perdite su cambi.

OpEx
Operating Expenditure, sono le spese necessarie per il normale funzionamento di un'azienda. Includono affitti, utenze, salari, materiali di consumo, marketing e manutenzioni. Sono essenziali per la gestione quotidiana e la continuità aziendale. Nel Conto Economico, gli OpEx vengono sottratti dopo (Utile Lordo - OpEx = Utile Operativo).

P

Parametri chiave
Elenco o lista di percentuali, valori e indicazioni utili a qualificare e quantificare o esprimere le caratteristiche proprie di un’azienda.

Patrimonio netto
Il valore contabile delle risorse di proprietà di un’azienda. Viene calcolato sottraendo le passività (i debiti) dalle attività (i beni e i crediti). Nel bilancio aziendale si trova nello Stato Patrimoniale.

Payback
Indica il tempo di recupero di un investimento. Nello specifico, è il numero degli anni o dei mesi necessari affinché i flussi di cassa generati da un progetto o da un’azienda compensino l'esborso iniziale.

PFN
Posizione Finanziaria Netta o indebitamento finanziario netto, indicatore fondamentale di bilancio che misura la capacità di un'azienda di far fronte ai propri debiti finanziari utilizzando le disponibilità liquide immediate. È calcolata come differenza tra debiti finanziari totali (a breve e lungo termine) e le disponibilità liquide di cassa e contanti.

Piano d'impresa
Vedere: Business Plan.

Piano finanziario-quantitativo
Rappresenta la sezione economica e numerica del business plan, trasformando l'idea imprenditoriale in proiezioni di ricavi, costi, investimenti e flussi di cassa su un orizzonte di 3-5 anni, dimostrando la reale sostenibilità e redditività del progetto e impresa tramite bilanci previsionali (Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario).

Piano strategico-qualitativo
Descrive il progetto d’impresa e come si intende trasformare la visione aziendale in attività concrete: il posizionamento sul mercato, gli obbiettivi e le strategie per raggiungerli, le modalità operative, il prodotto/servizio, l’approccio marketing, il modello di business basato anche sui fattori ESG, il valore competitivo offerto e

PIL
Prodotto Interno Lordo è il valore monetario totale di tutti i beni e servizi finali prodotti all'interno di un paese in un determinato periodo di tempo (solitamente un anno). Rappresenta il principale indicatore della salute economica e della ricchezza prodotta, includendo consumi, investimenti, spesa pubblica ed esportazioni nette.

PMI innovative
Piccole e Medie Imprese o microimprese e cooperative che operano nel campo dell'innovazione tecnologica, con caratteristiche specifiche che le distinguono dalle PMI tradizionali.

Potenziamento produzione
L'insieme di strategie, metodologie, azioni e investimenti diretti ad aumentare la capacità produttiva, a migliorare l'efficienza, a ridurre sprechi e tempi delle risorse impiegate attraverso l’innovazione degli impianti, l’ottimizzazione di processi, l’uso di tecnologie più performanti con minor consumo energetico e il potenziamento delle competenze del personale.

Principio di cassa
Criterio contabile che registra i ricavi e i costi solo nel momento in cui avviene l'effettivo incasso monetario o il pagamento finanziario.

Principio di competenza economica
Criterio contabile per cui costi e ricavi si registrano nell'esercizio in cui maturano e si completano economicamente (ciclo produttivo concluso), indipendentemente dalla data in cui avviene l'incasso o il pagamento (manifestazione finanziaria).

Prezzo
Valore di vendita del bene o servizio assegnato al cliente finale. Esso è costituito dal costo del bene o servizio (cioè ciò che l’azienda spende per produrre o acquistare il bene) cui si aggiunge il margine di profitto.

Produzione
Processo economico e industriale di trasformazione delle materie prime, semilavorati e risorse (input) in beni, prodotti o servizi finiti (output) destinati al mercato, aumentandone l'utilità e il valore. Comprende l'intero flusso operativo, integrando la gestione degli acquisti (supply chain), le attività di lavorazione manifatturiera e, infine, la logistica di distribuzione per la consegnare al cliente finale.

R

Ratei e risconti
Sono strumenti contabili che servono a ripartire costi e ricavi a cavallo tra due esercizi di bilancio, per cui un costo o un ricavo deve essere imputato a bilancio quando la prestazione si effettua, secondo il principio di competenza economica, indipendentemente da quando avviene il pagamento o l'incasso. I ratei attivi e passivi rappresentano quote di ricavi/costi di competenza dell’esercizio cui si riferisce il bilancio, che però avranno manifestazione finanziaria (incassi/pagamenti) in esercizi successivi. Mentre i risconti attivi e passivi rappresentano quote di ricavi/costi che hanno avuto manifestazione finanziaria (incassi/pagamenti) nel corso dell’esercizio in chiusura o in precedenti esercizi, ma sono di competenza di uno o più esercizi successivi.

Redditività
Capacità di un'azienda o di un investimento di generare profitto (reddito) in un determinato periodo, relazionando il guadagno ottenuto alle risorse impiegate (capitale, lavoro, costi). Quando è espressa in percentuale, è un parametro (ROI) che serve a misurare l'efficienza nel creare ricchezza, rapportando il risultato economico (utile o reddito) alle risorse impiegate (capitale o ricavi).

Reddito operativo
È un indicatore economico che misura la capacità di un’azienda di generare profitti attraverso la sua attività principale (produzione e vendita di beni/servizi). Si calcola sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi, escludendo tasse e interessi finanziari.

Rendiconto Finanziario
È un documento obbligatorio, previsto dall’art. 2423 del Codice civile italiano, per le società di capitali che redigono il bilancio in forma ordinaria (insieme a Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa). Sono invece esonerate le microimprese e le società che compilano il bilancio abbreviato. Disciplinato dall’art. 2425-ter del Codice civile italiano, ha come scopo di sintetizzare i flussi delle entrate e delle uscite mostrando la vera disponibilità della cassa. Analizza le variazioni della liquidità, suddividendola in gestione operativa, investimenti e finanziamenti, per valutare la capacità di autofinanziamento. A differenza del Conto Economico (che calcola la competenza economica, ovvero l'utile/perdita) e dello Stato Patrimoniale (che mostra il patrimonio a una data precisa), il Rendiconto Finanziario è il termometro che misura la reale capacità dell'azienda di autofinanziarsi, rimborsare i debiti e far fronte agli impegni, spiegando come e dove si è generata o assorbita la cassa in un dato periodo.

Report ESG
Documento fondamentale per comunicare le prestazioni di sostenibilità di un'azienda, evidenziando l'impatto ambientale, la responsabilità sociale e le pratiche di governance. Questo report trasparente, fondamentale per investitori e stakeholder, descrive obiettivi raggiunti, da raggiungere e da migliorare, conferendo all’impresa un’immagine affidabile che la posiziona in modo competitivo sul mercato.

Ricavi
Rappresentano il valore economico generato dalla vendita di beni o servizi, calcolati al netto dell'IVA e prima della deduzione dei costi di gestione. Vengono calcolati come prezzo unitario x quantità venduta e sono un indicatore fondamentale della capacità di generazione di valore di un'impresa. Occorre distinguere il ricavo dall’entrata: il ricavo misura la produzione di valore (e cioè la merce venduta o la prestazione eseguita), mentre l’entrata misura la liquidità effettivamente incassata (e cioè il bonifico ricevuto dal cliente).

R&S
Acronimo di Ricerca e Sviluppo, in inglese R&D, Research and Development. Le attività strategiche che servono per innovare, creando nuovi prodotti/processi/servizi o migliorando quelli esistenti. Si articola in ricerca fondamentale, industriale e sviluppo sperimentale di prototipi.

Risorse Umane
Abbreviato in HR, dall'inglese Human Resources, sono l’insieme delle persone che compongono un’azienda. Spesso definite come “capitale umano” perché rappresentano l'insieme delle competenze, del talento, dell'esperienza e dell'energia che ogni dipendente apporta all'organizzazione aziendale. Sono considerate il principale patrimonio competitivo di qualsiasi impresa per cui la selezione, formazione, gestione, amministrazione e valorizzazione del personale, l’ambiente di lavoro e il benessere dei lavoratori è di vitale importante per il successo dell’impresa.

ROA
Return on Assets misura la redditività e l'efficienza di un'azienda nel generare profitti utilizzando tutte le risorse a sua disposizione. In sintesi, indica quanto rendono gli investimenti aziendali indipendentemente dalle fonti di finanziamento. Si ottiene dividendo l'utile netto per il patrimonio o capitale investito. Il risultato si esprime in percentuale.

ROE
Return On Equity, il ritorno sul capitale netto ovvero come le somme investite dai soci vengono remunerate. Riguarda in particolare gli investitori e risulta dal rapporto in percentuale tra utile netto e capitale netto.

ROI
Return on Investment, il ritorno sugli investimenti è un indicatore finanziario che misura la redditività e l'efficienza di un investimento, espresso in percentuale.

ROS
Return on Sales misura l'efficienza operativa indicando la percentuale di ricavi di vendita che si trasforma in reddito operativo. Serve a valutare quanto è brava un'impresa a gestire i propri costi industriali e commerciali.

RTS
Regulatory Technical Standards. Norme e linee guida che definiscono requisiti e modalità di conformità per le istituzioni finanziarie.

S

Scale-up
Termine inglese che significa aumentare, ingrandire, estendere o potenziare. Nel contesto aziendale ed economico, indica il passaggio si un’impresa da una fase iniziale (startup) a una di crescita sostenibile e rapida, convalidando il proprio modello di business con una crescita esponenzialmente definita >20% annuo.

Shareholder
Persona fisica, azienda o istituzione che possiede almeno una quota (azione) del capitale sociale, di un’impresa diventandone azionista o socio oppure proprietario parziale e avendo un interesse finanziario diretto alla sua redditività.

Sostenibilità
La capacità di un'azienda di generare valore economico nel lungo periodo, integrando in modo responsabile il profitto con gli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) nella propria strategia e nel proprio modello di business, per ridurre l'impatto negativo su persone e pianeta e per migliorare la qualità di vita di una impresa, di una comunità e di un territorio.

Spese
Sinonimo di uscite, cui si rimanda.

SRI
Sustainable and Responsible Investment. Investimenti che prendono in considerazione i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) con l'obiettivo di creare valore per l'investitore, per l’impresa e per la società.

Stakeholder
Portatore di interesse è un individuo, gruppo o organizzazione che ha un interesse specifico nel buon andamento, nelle attività o nelle decisioni di un'impresa o progetto.

Startup innovative
Imprese di recente costituzione (non più di 5 anni), che hanno come obiettivo principale attività di ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Stato Patrimoniale
È il documento contabile che fotografa la situazione patrimoniale e finanziaria di un'azienda in un dato momento (solitamente al 31/12), rappresentando l’Attivo (ciò che l'azienda possiede e usa come “Impieghi”), il Passivo costituito dai debiti e dal patrimonio netto (ciò che usa come “Fonti”). È parte integrante del bilancio d'esercizio, disciplinato dall’art. 2424 del Codice civile italiano. Il collegamento tra Stato Patrimoniale e Conto Economico è garantito dall'utile o perdita d'esercizio che confluisce fra le voci che compongono il Patrimonio Netto dello Stato Patrimoniale per assicurare la perfetta quadratura del bilancio. Lo Stato Patrimoniale consente inoltre di sapere se la sostenibilità dell'impresa è legata a beni propri, a liquidità o a crediti. Permette altresì di conoscere l'esposizione debitoria, inclusi gli stanziamenti di fondi per il TFR e per i potenziali rischi. Se la parte più rilevante delle attività è costituita dalle immobilizzazioni, allora la solidità dell'impresa risiede nei beni propri (attrezzature acquistate o ricerca già sviluppata). Invece se i crediti ne rappresentano la parte più rilevante, allora la solidità dell'impresa risiede nella capacità di incassare denaro dai propri clienti. Se la parte più rilevante è formata piuttosto dalle disponibilità liquide, allora la solidità dell'impresa risiede nell'avere risorse spendibili immediatamente. Se il TFR è la parte più rilevante delle passività, allora l'impresa ha una forte esposizione verso i propri dipendenti. Se l'importo più rilevante è invece quello dei fondi per rischi e oneri, allora l'impresa ha un paracadute per far fronte a situazioni di perdite potenziali (cause di lavoro, clienti che non pagano, difetti di produzione, etc.). Se l'importo più rilevante è piuttosto quello dei debiti, allora l'impresa è fortemente esposta a soggetti esterni (banche, erario, fornitori, etc. Il patrimonio netto rappresenta la ricchezza effettiva di proprietà dell'imprenditore e dei soci. Indica se gli utili registrati nel tempo dall'impresa sono stati ivi investiti per darle maggiore solidità oppure sono stati ripartiti tra i soci. Ma indica pure se la gestione dell'impresa è oculata quando il capitale sociale è minimo rispetto al patrimonio netto. Ciò significa che l'impresa genera utili cospicui a fronte di un piccolo investimento iniziale. Il rapporto tra patrimonio netto e debiti fornisce un'indicazione immediata della salute dell'impresa: maggiore è il rapporto tra patrimonio netto e debiti, minore è la necessità di ricorrere a finanziamenti esterni (banche, finanziatori, etc.) per far fronte alle necessità operative. Lo Stato Patrimoniale è cruciale per valutare la stabilità, la solvibilità, l'equilibrio tra fonti e impieghi, e la capacità di autofinanziamento dell'impresa perché rappresenta il valore cumulativo della storia aziendale e quindi aiuta imprenditori e finanziatori a prendere decisioni strategiche basate sulla solidità nel tempo e non solo sui risultati economici annuali dell'impresa.

Supply chain
Catena di approvvigionamento. Processo che porta un prodotto o servizio dal fornitore al cliente finale.

Svalutazioni
Sono operazione contabili con cui si registra la perdita nel tempo del valore di bene o di un’attività (ad esempio, crediti inesigibili, macchinari o partecipazioni). •Vengono iscritti in un fondo apposito nel Conto Economico. Nello Stato Patrimoniale riducono indirettamente l'importo totale dei crediti esposti nell'attivo.

SWOT
Strengths, Weaknesses, Opportunities and Threats. Analisi dei fattori che indicano i punti di forza e di debolezza interni, le opportunità e le minacce esterne di una azienda.

T

TAM SAM SOM
TAM (Total Addressable Market - Mercato Totale Disponibile), SAM (Served Available Market - Mercato Potenzialmente Raggiungibile) SOM (Serviceable Obtainable Market - Mercato Realisticamente Ottenibile) sono i tre acronimi chiave usati nel mondo del business per identificare le dimensioni del mercato potenziale, i segmenti di mercato e di pubblico, per definire obiettivi realistici e prendere decisioni informate sulle reali opportunità di vendita. Rappresentano un modello a "imbuto" (dal più grande al più piccolo) per quantificare il numero totale di potenziali clienti nel mercato di interesse e il fatturato medio stimato per cliente.

Trattamento di fine rapporto
Il TFR di lavoro subordinato rappresenta un costo, o piuttosto un accantonamento patrimoniale, che l'azienda sostiene anno dopo anno nei confronti dei dipendenti, ma che pagherà solo al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Nel Conto Economico, la quota di TFR maturata nell'anno viene registrata come un costo di competenza all'interno dei Costi della Produzione (Personale). Nello Stato Patrimoniale, il TFR viene registrato nel Passivo e rappresenta un debito dell'azienda cumulato negli anni precedenti (e non ancora liquidato) verso i dipendenti.

TUF
Testo Unico sulla Finanza. L’insieme delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, coordinate e aggiornate dal 1998 ad oggi che verte sulla finanza aziendale e sui mercati regolamentati, strettamente interconnessa alle dinamiche societarie, azionarie e di investimento.

U

UE Inc.
Proposta di Regolamento presentata dalla Commissione Europea per una nuova forma giuridica societaria paneuropea, approvata dal Parlamento Europeo con 492 voti favorevoli, Quando entrerà in vigore, permetterà a qualsiasi imprenditore di avviare online un’azienda in ogni parte dell’Unione Europea entro 48 ore con un capitale minimo inferiore a 100 euro. La proposta introduce un quadro normativo valido in tutti i 27 Stati membri, affiancandosi alle leggi nazionali come "28° regime”. L'iniziativa si inserisce nel progetto più ampio di un Codice Europeo degli Affari per superare la frammentazione normativa e rappresenta un passo cruciale per l’istituzione di un unico mercato entro il 2028. Sono previsti incentivi per Startup e PMI, strumenti comuni per le stock option e semplificazioni fiscali per favorire la competitività nei confronti di giganti come USA e Cina.

Unicorno
Startup con una valutazione di mercato di almeno un miliardo di dollari.

Uscite
Le uscite e le entrate di bilancio rappresentano i flussi monetari in uscita (costi, spese) e in entrata (ricavi, incassi) di denaro in un determinato periodo. Sono fondamentali nel bilancio aziendale per calcolare il flusso di cassa e determinare l'avanzo (entrate > uscite) o il disavanzo (uscite > entrate).

Utile lordo
Il profitto di un’azienda legato direttamente alla vendita di beni e servizi. Non tiene conto dei costi operativi, delle spese amministrative, delle tasse o degli interessi e altri oneri finanziari.

Utile netto
Il profitto reale di un'azienda, ottenuto sottraendo ai ricavi totali i costi operativi, le spese amministrative, le tasse, o gli interessi e altri oneri finanziari. Mostra il denaro è effettivamente disponibile per la distribuzione ai soci o per il reinvestimento, indica se l'impresa è in salute finanziaria.

V

Valore Aggiunto
In breve VA, è la ricchezza creata dall'azienda. Si ottiene sottraendo al Valore della Produzione (ricavi + variazioni rimanenze) i costi esterni (acquisto materie prime, servizi, godimento beni terzi).

Valore del capitale
Valore del patrimonio netto, cioè delle quote spettanti esclusivamente ai soci o azionisti dell'azienda. Per le imprese quotate in borsa, corrisponde alla capitalizzazione di mercato.

Valore d’impresa
Valore complessivo dell’attività operativa di un'azienda intesa come attività economica, indipendentemente dalla sua struttura finanziaria, cioè da come sia finanziata, se con soldi dei soci o con debiti bancari.

Value chain
Catena del valore. Attività che portano un prodotto o servizio dal concepimento alla vendita.

Venture capital
In breve VC, è una tipologia di investimento istituzionale focalizzata su startup e imprese in fase di avvio. Diversamente dai finanziamenti bancari tradizionali, gli investitori di Venture Capital forniscono capitale di rischio, senza garanzie reali o ipoteche, acquisendo però in cambio quote societarie (equity) dell'azienda, scommettendo sul suo aumento di valore e sulla sua crescita.